Authors
Laura Belei RealiLorenza Onorati
Topics
Smoking Behavior and CessationHealth, Environment, Cognitive AgingCOVID-19 and Mental HealthIn Quaderni acp sono già stati pubblicati due articoli sulla crescente diffusione delle sigarette elettroniche tra i giovani, sui rischi connessi al loro uso e sul piano di contrasto europeo. ( https://acp.it/it/2024/01/sigarette-elettroniche-e-dispositi- vi-per-tabacco-scaldato-nuovi-pericoli-per-i-bambini.html; https://acp.it/assets/media/Quaderni_acp_2024_314_157- 159.pdf). Vorremmo aggiungere al dibattito quanto fatto da alcune società pediatriche europee in proposito. Le sigarette elettroniche e i prodotti a tabacco riscaldato, includendo per semplicità in questo termine generico tutti i dispositivi elettronici contenenti o meno nicotina (NNCP e NNDP), sono stati introdotti in commercio negli anni '80-'00, come terapia disintossicante per i fumatori di sigarette di tabacco. Una revisione Cochrane [1] rilevava che i fumatori di sigarette tradizionali dipendenti dal tabacco, passando a quelle elettroniche o a tabacco riscaldato, avevano un rischio significativamente ridotto di cancro al polmone. Quello che però è emerso in maniera più evidente dalla letteratura successiva è che i fumatori di sigarette elettroniche contenenti nicotina sviluppano dipendenza da questa sostanza e spesso arrivano a fumare anche sigarette tradizionali (dual user). Quelli che fanno uso di dispositivi non contenenti nicotina, hanno un maggior rischio di arrivare a usare anche i dispositivi che la contengono, nonché sigarette tradizionali, cannabis, alcol e altre sostanze. L'ultimo sondaggio europeo pubblicato sull'uso di sigarette elettroniche tra i ragazzi delle scuole europee [2] (ESPAD, 2019) ha rilevato che questo accade soprattutto nei Paesi con regolamentazioni più permissive, dove i tassi di prevalenza giovanile per l'uso duale ed esclusivo sono più elevati, in particolare per gli adolescenti dei Paesi ad alto reddito. L'industria, grazie anche a una legislazione lacunosa, ha sfruttato le possibilità di ampliamento del mercato degli utenti. Tramite la diffusione dell'assunto che si tratta di un prodotto sicuro, il mercato delle sigarette elettroniche e dei prodotti a tabacco riscaldato si è espanso al punto che oggi sono in vendita dispositivi sempre più accattivanti, somiglianti a mini-cellulari o videogiochi, aromatizzati con gusti tipo caramelle e cola, evidentemente rivolti a soggetti sempre più giovani. L'ultimo rapporto OMS sul fumo da sigarette tradizionali ed elettroniche [3], che include un questionario distribuito in 73 Paesi che ha interessato 3 miliardi di persone, conferma la progressiva diffusione e i rischi per la salute di questi dispositivi. Il rapporto sottolinea la necessità di regolamenti rigorosi per la pubblicità, vendita e uso dei prodotti da fumo e svapo, come pure di programmi efficaci per la sospensione dell'uso e di campagne di salute pubblica mirate agli adolescenti e ai bambini. Ma nonostante tutto il mercato fiorisce, soprattutto online. A dicembre 2023, l'OMS esortava ulteriormente tutti i Paesi [4] a implementare misure severe per prevenire l'uso di sigarette elettroniche e dei prodotti a tabacco riscaldato e proteggere i cittadini, in particolare bambini e giovani, sottolineando che i governi dovrebbero regolamentarne l'utilizzo come medicinali piuttosto che come beni di consumo. Ai singoli Paesi resta però libertà di legislazione locale e le aziende produttrici sono capaci di campagne di marketing molto efficaci e ingannevoli. Quello che le aziende venditrici non dicono è che una sigaretta elettronica, contenente nicotina, ne può contenere fino a dieci volte il quantitativo di una sigaretta tradizionale. La nicotina, infatti, è una sostanza altamente tossica e crea forte dipendenza. Agisce stimolando il rilascio di dopamina nel cervello, causando piacere momentaneo ma rinforzando la dipendenza. A livello cardiovascolare, aumenta la pressione sanguigna e il rischio di aterosclerosi, infarto e ictus. La nicotina interferisce con il metabolismo del glucosio, favorendo la resistenza all'insulina e aumentando il rischio di diabete di tipo 2. In gravidanza può influire negativamente sullo sviluppo fetale, aumentando i rischi di parto prematuro e basso peso alla nascita. Può anche compromettere la funzione polmonare e, se inalata tramite sigarette o altri dispositivi, espone l'organismo a tossine dannose. Nei giovani, l'uso di nicotina è particolarmente pericoloso poiché può interferire con lo sviluppo cerebrale, compromettendo memoria, attenzione e controllo degli impulsi. Questi nuovi dispositivi contengono anche composti come il glicole propilenico e la glicerina vegetale per esempio, i quali, quando riscaldati, possono decomporsi in sostanze tossiche, come la formaldeide, a livello respiratorio, cardiovascolare e oculare, mentre nel lungo periodo possono sviluppare dipendenza dalla nicotina, sostanza con attività farmacologiche note e anche gravi. La formaldeide è anche cancerogena. Inoltre, gli aromi, selezionati per essere particolarmente attraenti per i giovani, spesso sono sostanze chimiche dannose. Per quanto riguarda i dispositivi non contenenti nicotina, essi contengono comunque altre sostanze chimiche, alcune note per essere dannose, con effetti cancerogeni, pro-infiammatori e immunosoppressivi. È un problema etico, oltre che di salute pubblica. C'è da chiedersi se vale di più il diritto di chi è adulto e dipendente dal tabacco di "curarsi" con le sigarette elettroniche, oppure il diritto di giovani sani e non ancora fumatori di evitare di diventare dipendenti da un farmaco, come la nicotina, col rischio di successiva dipendenza da sigarette tradizionali e da altre sostanze (alcol, cannabis, ecc.). È inoltre importante sottolineare che sul mercato sono presenti anche sigarette elettroniche usa e getta, progettate per essere eliminate dopo un breve periodo di utilizzo, un approccio che contrasta con gli sforzi globali per ridurre i rifiuti plastici. Ogni dispositivo è composto da diversi materiali, tra cui plastica, metalli pesanti, batterie al litio e componenti elettronici. La loro eliminazione inadeguata può portare a gravi conseguenze ambientali. Le batterie al litio, per esempio, se non smaltite correttamente, possono rilasciare sostanze tossiche nel suolo e nelle acque, contribuendo alla contaminazione ambientale. A complicare il problema c'è l'insufficienza di sistemi di raccolta e riciclo adeguati per questi dispositivi. Molti utenti, ignari dei rischi, smaltiscono le sigarette elettroniche usa e getta insieme ai rifiuti domestici, aumentando il rischio di inquinamento. In qualità di professionisti sanitari europei, e in totale consonanza con OMS, UNICEF e un crescente numero di Paesi nel mondo, abbiamo pubblicato un position paper congiunto, Confederazione Europea dei Pediatri delle Cure Primarie (ECPCP), Accademia Europea di Pediatra (EAP) [6], chiedendo ai membri della neoinsediata Commissione europea e del Parlamento euro-IL PUNTO SU peo di adottare misure urgenti e decisive. Abbiamo proposto anche una serie di raccomandazioni evidence-based per proteggere la salute di bambini e adolescenti. Abbiamo richiesto il bando totale per bambini e adolescenti di tutti i dispositivi da svapo, contenenti o meno nicotina, perché non sicuri e in particolare il divieto della pubblicità rivolta agli adolescenti e ai giovani adulti. I dispositivi da svapo sono prodotti assimilabili più a farmaci che a beni da svago e la loro prescrizione su ricetta medica va riservata solo a chi ha la attestazione di essere dipendente da fumo di sigaretta e in terapia disintossicante per questo. In Italia la situazione non è migliore che nel resto d'Europa, ma è un fatto di cui si parla poco, la percezione del rischio è ancora scarsa e l'abitudine all'uso si sta diffondendo sempre di più soprattutto tra i giovani [5] . Intanto sono arrivate in commercio le bustine di nicotina (o nicotine pouches) che sono piccoli sacchetti monouso contenenti nicotina pura, aromi e altri additivi, ma non tabacco. Si posizionano tra la gengiva e il labbro, rilasciando nicotina attraverso le mucose orali o possono essere sniffate, con aumento del rischio di dipendenza e di effetti gravi. L'uso prolungato può causare infatti irritazioni alla gengiva, recessione gengivale e, in alcuni casi, danni ai denti [7] , oltre ai già ricordati effetti dannosi legati alla nicotina, soprattutto sulla salute cardiovascolare. Il piano europeo per una generazione senza fumo di tabacco entro il 2040 dovrebbe essere senza nessun tipo di fumo.
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PublishedJan 1, 2025
TypeArticle
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